DataChronic | Robotic Process Automation: cos'è e a cosa serve
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RPA

Robotic Process Automation: cos'è e a cosa serve

L’Industria 4.0 sta rivoluzionando il modo di fare business, apportando innovazioni contingenti non solo negli iter produttivi ma anche nella processazione e gestione dei dati. Per i non addetti ai lavori nel settore ingegneristico, è facile associare il concetto di robotica all’utilizzo di macchinari costituiti da bracci meccanici capaci di sollevare ingenti pesi o robot impiegati in mansioni ripetitive che richiedono grande precisione ad alta velocità di produzione. Sebbene la quarta rivoluzione industriale ci stia guidando verso il perfezionamento di hardware e software sempre più conformi all’idea di androide che la fantascienza ci ha fatto sognare, sono numerosissime le potenzialità applicabili tramite i nuovi robot ad ogni tipo di impresa.

RPA: le soluzioni in un codice

La Robotic Process Automation è un tipo di automazione meno coreografica e seducente rispetto ad un androide che simula atteggiamenti umani, è vero, ma tra le sue stringhe di codice e rapidissimi processi informatici nasconde le soluzioni necessarie a rendere performanti e sicuri i processi che per un operatore umano non sarebbero solo ripetitivi e lenti ma anche dispendiosi.

L’opportunità offerta dalla RPA è quella di sollevare le persone da incarichi ad alto rischio di errore per poter ricoprire ruoli specializzati, aumentando le competenze e la professionalità dei servizi offerti. Non è un caso che i primi settori coinvolti nell’impiego dell’automazione dei processi siano stati quelli finanziari, bancari e assicurativi, settori in cui ridurre il tempo di completamento delle attività e gli errori nelle operazioni è un aspetto fondamentale. La RPA non si limita ad alleggerire il carico di lavoro agli operatori ma costituisce un anello fondamentale nella comunicazione interna delle imprese, tra il back-end e il front-end per esempio, migliorando l’interazione coi clienti e permettendo di lavorare in sinergia non solo alle risorse umane con il computer ma anche ai computer tra di loro.

Questo tipo di robotica insomma non è visibile ad occhio nudo ma la sua efficacia è misurabile attraverso i risultati concreti ottenuti: sono ormai numerose le case history di successo nei processi di routine per l’approvazione dei mutui, nelle conferme d’ordine nel settore manifatturiero e nella gestione della user experience nei più disparati settori di mercato.

Dove e quando

Si prevede una crescita sistematica della Robotic Process Automation fino al 2024, stimando il raggiungimento di un valore di 4,98 miliardi di dollari entro il 2020. La maggior parte delle aziende del Nord America hanno ormai adottato l’automazione robotizzata, rendendola la regione dominante sul mercato IT globale. L’Europa segue a breve distanza lo stesso percorso: gli investimenti delle aziende nell’automazione sono in costante aumento e si prevede una totale rivoluzione, una trasformazione che parte dall’interno delle realtà produttive, così come in paesi asiatici tecnologicamente avanzati come Cina e Giappone.

Il World Economy Forum ha stimato una totale rivoluzione del mercato, che passa purtroppo dalla scomparsa di alcune tipologie di figure professionali e milioni di posti di lavoro ma anche dalla creazione di nuovi ruoli all’interno delle aziende: crescerà la richiesta di competenze specifiche e specializzate in modo che le risorse vengano impiegate in attività strettamente legate alla preparazione conseguita, con lo scopo di migliorare le performance aziendali mantenendo competitive le società.

Si tratta insomma di una vera e propria rivoluzione che intaccherà non solo il mercato del lavoro ma anche le strutture interne delle imprese.

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